Emoviti

In una recente intervista alla Newsroom del Volkswagen Group, Ferdinand Dudenhöffer del CAR-Center Automotive Research di Duisburg sostiene che l’auto elettrica sarà il futuro della mobilità: “Vincerà l’elettrico”.

Allo stesso tempo mette però in guardia la politica da aspettative troppo alte perché molti costruttori non riusciranno a evitare la perdita di posti di lavoro, anche a causa della guerra commerciale tra Usa e Cina ma soprattutto al grande cambiamento, epocale da quando è stata inventata l’automobile, con il passaggio alla electro-mobility che renderà non più necessari molti dei lavori associati alle auto tradizionali.

“Bisogna cambiare mentalità, altrimenti nulla cambia. La e-mobility deve diventare una priorità.”

Questo auspicato “cambio di mentalità” non è la prima volta che appare nella scena del nuovo mondo della elettro-mobilità ma è necessario per contrastare i consolidati schemi mentali della tradizionale mobilità così come oggi la conosciamo
In quest’ ottica anche la micro-mobilità personale sta tentando con una sperimentazione della circolazione, affidata ai Comuni, di inserirsi in questa nuova prospettiva di cambio di mentalità.

Ma per una concreta “rivoluzione culturale” in ambito di mobilità di tutte le persone, quanto dovremmo ancora attendere?

Paolo Paris