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Finalmente una buona notizia sul fronte dello sviluppo delle batterie per la trazione elettrica da parte della Commissione Europea che ha approvato aiuti di stato per 3,2 miliardi di euro al fine di realizzare fabbriche in sette Paesi tra cui l’Italia.

Interessante la motivazione addotta dalla commissaria alla concorrenza M.Vestager:”…La produzione di batterie in Europa è di interesse strategico per la nostra economia e per la nostra società a causa delle sue potenzialità in termini di mobilità ed energia pulite, di creazione di posti di lavoro, di sostenibilità e competitività..”

Sono 17 le aziende partecipanti compreso i big dell’automotive come Volkswagen e PSA mentre in Italia saranno coinvolte Endurance, FAAM, Solvay, Kaitek, e EnelX

Il totale dei fondi che saranno destinati considerando l’effetto moltiplicatore con l’intervento dei privati ammonterà ad oltre 5 miliardi di euro da qui al 2031, e riguarderanno prioritariamente la ricerca su batterie al litio e allo stato solido: materiali avanzati, moduli e celle, sistemi di batteria, riciclaggio degli accumulatori

Il tutto per contrastare o meglio competere con le aziende asiatiche già da tempo presenti sul mercato, i 2/3 della produzione mondiale avviene in Cina e le prime 10 società del settore delle batterie per auto elettriche sono tutte aziende asiatiche, non solo in ambito batterie ma la Cina primeggia anche nella produzione delle materie prime come il litio e il cobalto

Mette in evidenza a tal proposito un articolo giornalistico di Marco Scafati dal titolo “Il Dragone ha già vinto la guerra dell’elettrone” come corre ai ripari dopo che i buoi sono scappati dalla stalla pare una beffa dovuta alla miopia e ai ritardi colossali con cui si è mossa l’Europa

Forse il Vecchio Continente è rimasto ancorato a egoistiche rendite di posizione dominate da un tradizionale concetto sassone dell’auto ormai desueto?