Emoviti

Lo studio condotto da DOXA e presentato al recente Forum AutoMotive evidenzia la difficoltà espressa dagli automobilisti nella scelta del veicolo: diesel, benzina, GPL, metano, elettrico o ibrido? Ma tale difficoltà è coniugata con un pari richiamo per un acquisto consapevole, sebbene in concreto vige una diffusa scarsa conoscenza in questa materia.

Uno dei nodi da districare che “balza agli occhi” è insito nelle difficoltà di ricarica sia per i tempi della stessa sia per la non capillare disponibilità, tenuto conto che ogni giorno in Italia si spostano per motivi di lavoro e di studio, con automezzi privati, più di 17 milioni di persone.

 

Per fare un esempio numerico: se domattina un 1 automobilista su 1000 decidesse di ricaricare l’auto, con molta probabilità molti di questi dovranno chiedere un permesso urgente in ufficio se non addirittura un giorno di ferie! D’altro canto i punti di ricarica disponibili, sebbene in aumento tanto in Italia quanto in Europa, sono solo 8200 di cui circa 170 “fast”, o meglio secondo altre fonti giornalistiche riportano che ad oggi, ci sono solo 3562 colonnine in Italia!

E mentre a livello comunitario l’ambizioso obiettivo proposto dalla Commissione Europea di raggiungere 2,8 milioni di punti di ricarica entro il 2030 in tutta Europa è certamente lodevole (attuali 144000), non sarà facile da raggiungere o meglio: se le volontà politiche rappresentate in Europa lavorassero all’unisono, almeno sui temi di interesse generale come un prezioso bene comune quale l’ambiente, allora un tale sfidante obiettivo potrebbe realmente concretarsi.

Ma se non valichiamo le Alpi e rimaniamo ben piantati a terra, potremmo supporre che l’infrastruttura di distribuzione energetica italiana non sia dall’oggi al domani in grado di sostenere tali consumi, veloci e puntuali come le attuali colonne di ricarica soprattutto per le potenze in gioco richieste dagli accumulatori nei veicoli. Se assumiamo che ogni veicolo richiede “solo” 10 kW di potenza moltiplicato per i 12 milioni dei circolanti ogni giorno si dovrebbe disporre, certamente in caso di contemporaneità di ricarica, di ben 120 GW! Ovvero più dell’attuale potenza installata massima il cui picco storico di consumi ha raggiunto nel 2015 60,5 GW e dunque la ricarica delle potenziali auto in solo colpo assorbirebbero “solo” il doppio del massimo consumo nazionale, robetta…

 

Ovvio che è solo un ipotetico esempio limite irrealizzabile e improbabile, ma comunque possibile

Dunque non c’è soluzione?

O meglio sono proprio necessarie tutte queste potenze in gioco per spostare in 7 casi su 10 una sola persona in auto?

È proprio necessario spostare mediamente un tonnellata di massa oltre il conducente?

Siamo sicuri?!!