Emoviti

L’allarme lanciato del presidente Aci Angelo Sticchi Damiani con un recente articolo apparso su Libero in cui «..sta ammazzando il mercato dell’auto, specie del diesel, e questo significa centinaia di migliaia di posti a rischio, senza peraltro avere nessun vantaggio in cambio, visto che siamo indietro come infrastrutture, costi, tecnologia..», non si può che condividere.

Inoltre aggiunge “..L’auto elettrica è comodissima, è il futuro, e non voglio essere frainteso…”

Ecco riassunto il dilemma della provocazione del titolo: DIESEL o ELETTRICA?

Secondo me la disputa non è risolvibile né a breve né a buon mercato perché appartengono a due mondi disgiunti, il primo vanta densità di energia, R&S e pervasività di mercato pluri-decennale, Rudolf Diesel ottenne il brevetto nel 1893!

Certo anche il motore elettrico e gli stessi veicoli elettrici non nascono ora ma anni prima dell’invenzione di Diesel eppure ad oggi, almeno in Italia, le auto elettriche a batteria (BEV) immatricolate rappresentano appena lo 0,5% del totale parco auto, troppo poco?

Indubbiamente tra i fattori ritenuti ostativi a tale sviluppo concorrono il costo, la densità di energia delle attuali batterie, le infrastrutture di ricarica, gli incentivi ma anche l’offerta stessa e non solo.

Ecco dunque che una sfida diretta tra DIESEL o ELETTRICA è ardua.. e tutta in salita!

MA……

Per soddisfare la domanda di mobilità urbana, metropolitana o delle migliaia di città/borghi italiane ovvero 12 milioni circa di persone che impiegano l’auto ogni giorno, è proprio indispensabile il DIESEL? Non è possibile un’alternativa, come dire: una terza via?